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Gianni Ruffi

Biografia:

Nella sua cittą natale tiene la sua prima personale nel 1962, presso la Galleria "Numero di Fiamma" Vigo, seguita da una seconda personale presso la medesima galleria l'anno successivo e da una terza nel 1965 a lo "Zoom Studio". Nello stesso anno, Ruffi partecipa insieme agli altri componenti del "Gruppo di Pistoia", Barni e Buscioni, all'esposizione alla "Galleria Vigna Nuova" di Firenze. In questi anni matura un linguaggio "Pop" del tutto personale, caratterizzato da una gigantizzazione dell'oggetto. Il 1966 č l'anno della sua personale alla "Galleria La Salita" di Roma. Inizia per Ruffi un periodo ricco di riconoscimenti ufficiali non solo da parte della critica italiana, ma anche da parte di quella estera e si susseguono numerose esposizioni e personali. Alla fine degli anni'60, i rapporti con il "Gruppo di Pistoia" cominciano ad allentarsi e Ruffi inizia un percorso artistico autonomo, che lo porta ad esplorare nuove strade e a dirigersi verso una maggiore attenzione per il concettuale e le potenzialitą dei materiali. Abbandona la rappresentazione dell'elemento naturale per spostarsi verso oggetti dai materiali poveri, come il ferro e il legno. Ruffi rimarrą sempre fedele alla sua poetica di base, ad una rappresentazione "Pop" dell'oggetto, pur affiancandola nel corso del tempo con nuovi stimoli e sperimentazioni. Attualmente l'artista vive e lavora tra Pistoia e Serravalle. (Notizie tratte da "La scuola di Pistoia. Natura e oggetto", ed. Paacini editore, 2004)
   
Immagine Opera

Chiodi
Immagine Opera

Rosso, giallo, verde
Immagine Opera
1967
Rimbalzo