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Adolfo Natalini

Biografia:

Le sue prime assidue frequentazioni con il disegno e la pittura risalgono agli anni del liceo, caratterizzati da una grande attivitą disegnativa e da un crescente interesse per la pittura informale. Tra il 1957 e il 1959 partecipa ad alcuni premi e mostre collettive a Pistoia ed a Firenze. Nel 1959 si trasferisce a Firenze e si iscrive alla Facoltą di Architettura e continua a dipingere. Nel 1963 si unisce a Roberto Barni e Gianni Ruffi nello studio di Piazzetta Romana, a Pistoia. Dal 1964 espone in diverse occasioni a Verona, Londra e Palermo. Il 4 novembre 1966 scrive e disegna il "manifesto del Superstudio". Le opere del "Superstudio" sono adesso parte delle collezioni del "Museum of Modern Art" di New York, del "Centre Georges Pompidou" di Parigi, dell'"Israel Museum" di Gerusalemme e del "Deutsches Architektur Museum" di Francoforte. Nel 1979 Natalini inizia una sua attivitą autonoma e si concentra su progetti per i centri storici proponendo una riconciliazione tra memoria collettiva e memoria privata. Da allora, prosegue la carriera di architetto. Diventa professore ordinario presso la Facoltą di Architettura di Firenze e nel 1991 fonda la "Natalini Architetti" e progetta e costruisce in Italia e in diversi paesi europei.
   
Immagine Opera
1964
Armstrong a righe rosse e blu