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Giulio Pierucci

Biografia:

Pittore e scultore, iniziò la sua attività come apprendista presso il decoratore pratese Guido Dolci dal quale apprese i primi insegnamenti del mestiere di pittore e quella fine tecnica artigiana costantemente applicata nella sua attività. Dopo l'esperienza della guerra, negli anni Venti si legò in amicizia, tra Prato e Pistoia, con i giovani artisti suoi coetanei, da un lato Arrigo Del Rigo, Oscar Gallo, Quinti Martini, dall'altro Bugiani, Mariotti, Agostini e Cappellini, che animavano l'ambiente artistico delle due città. Nel 1930 espose per la prima volta alla Biennale di Venezia e nello stesso anno è a Parigi dove ritornerà anche nel '37. Il soggiorno parigino fu ricco di proficui incontri, con De Pisis, Brunelleschi e De Chirico, ed ebbe l'opportunità di esporre in una collettiva insieme ad altri toscani. Durante una forzata permanenza a Zara per motivi politici, nel 1932, iniziò la sua attività di scultore e, rientrato in Italia dal 1934 al 1939 fu scelto come aiuto dallo scultore Romano Romanelli. Tra il 1937 e il 1942 lavorerà come aiuto scenografo al Teatro Comunale di Firenze, collaborando con Cipriano Efisio Oppo e Giovanni Michelucci e dal 1950 verrà nominato assistente alla cattedra di Scultura all'Accademia di Belle Arti. Il punto più elevato della pittura di Pierucci è rappresentato soprattutto dai piccoli paesaggi e delle nature morte così come i quadri di figure realizzati tra il 1928 e il 1932,permeate della cultura del Novecento.
   
Immagine Opera
1950 circa
Interno