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Massimo Biagi

Biografia:

Ha compiuto i suoi studi artistici presso l'Istituto d'Arte Petrocchi a Pistoia e all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Si dedicava, inizialmente, alla pittura e a sperimentazioni grafiche. Infaticabile organizattore e ricercatore ha pubblicato manifesti e scritti suoi. Nel '78 usciva il suo primo Manifesto sul "graficismo", che Pierre Restany pubblicherà su "Natura integrale" e al quale aderivano artisti e letterati italiani e stranieri, tra i quali Samuel Beckett, Emilio Vedova, Raphael Alberti.... Del 1984 è la sua prima mostra sul Graficismo, presentata da Mario Nigro. Dall'85 tiene rapporti con alcuni importanti Centrio di Documentazione. Alla Biennale del 1985 presentava il suo Manifesto del Dissenso Totale e i suoi Art Spaces. Un suo intervento plastico, il progetto di una grande facciata, sarà collocato nella zona industriale di Calenzano. Ha organizzato molte personali e ha partecipato a molte manifestazioni artistiche. Si è anche dedicato al "libro d'artista". Del 1990 è il libro a quattro mani con Anna Brancolini. Ha lavorato anche nella ceramica. A questo proposito va ricordato il "cenacolo" (25 marzo 2010), la cena di incontro e di discussione che vedeva riunite presso la galleria Vannucci di Pistoia, alcune fra le personalità più note della cultura della città; incontro per il quale realizzava i piatti e le suppellettili in ceramica dipinta, oggetti di grande effetto e di grande gusto decorativo. famosi anche i suoi "eccitoplastici" (grandi lavori sagomati in legno, generalmente monocromi, nei quali il disegno è come incastonato da un lieve bordo rialzato), e sopratutto le sue sculture "estroflesse", che realizza in legno e lavora asportandone strati, a ricevere una sorta di bassorilievo, che tratta a colori vivi, giallo, verde, viola, azzurro (Bagnanti, Nudonauti...) (Testo tratto da "1910-2010. Un secolo d'arte a Pistoia" a cura di Lara-Vinca Masini)
   
1988
Grande tondo graficista